martedì 18 settembre 2007

ma è possibile ?

Ma è possibile che per farsi un’attivista dai capelli rosso-miele, l’ennesima incarnazione dell’io de-carliano del Mare delle Verità debba propinarci un minestrone di complotti, omicidi, segreti e poteri forti ancora più banale del Dan Brown originale ?
Il solito uomo di grande personalità e spessore fuggito dall’opprimente meschina provincialità della vita quotidiana, dai suoi compromessi e obblighi e infimi vincoli capitalistici, si ritrova coinvolto in tutto il peggio che l’aborrita società può offrire: la vacuità e autoreferenzialità dei giochi politici, l’obbedienza al potere, la deriva verso l’inquinamento, il traffico, la mancanza di sentimenti e rispetto e attenzione verso gli altri. Il tutto sottolineato come se si trattasse di un’inedita e illuminante verità cui addivenire dopo un’approfondita osservazione di usi e costumi dell’uomo occidentale.
Il resto va da sé: manoscritti sconvolgenti, bombe, case messe a soqquadro, fughe pittoresche, l’immagine riscaldata del cibo come piacere primordiale (addirittura ripetuta!), l’inevitabile presenza di una Lei, sintesi assoluta di amore e desiderio, cui il protagonista tende con magnetica attrazione.

Nessun commento: