giovedì 13 dicembre 2007

open bar

si allestisce serata open bar per il venerdì sera mondano.
tu arrivi in clamoroso anticipo, in compagnia delle cugine impagliate che non nascondono il loro disagio con l’ambiente e il freddo della stanza vista-fiume.
la DJ creativa dal volto ossuto miscela sonorità nu jazz nascosta dietro lo schermo del suo vaio.
le bariste si scaldano per la serata, miscelando i primi cuba e i primi gin lemon.
al primo giro al bancone le cugine ordinano una coca cola, folle gesto di rottura con la natura della serata.
al secondo giro una cugina osa una birra, l’altra si mantiene sul succo di frutta.
mentre la serata si comincia ad animare, scambi due chiacchiere con le cugine, brevi informazioni inutili su qualcosa che finisce per essere sempre altro da qui: altri locali, altre città e altre serate.
le cugine hanno freddo, a loro dire perché vestite in leggero cotone.
poco dopo l’una decidono di abbandonare la nave e le accompagni alla vettura nel gelo del parco umido.
rientri alla festa che nel frattempo è esplosa.
la DJ ossuta ha lasciato la console ad un fantomatico collega berlinese che miscela house.
tutti stanno ballando.
il tuo contatto per la festa ti si presenta in abiti da techno geisha e ti presenta l’amica carlotta, fasciata in un cappottino bianco ed un dolcissimo sorriso.
ripassi dal bar e ti lasci trasportare dalla musica. balli pure tu.
lo spacciatore amatoriale dall’accento lombardo non fa grandi affari, più che altro smezza qualche pasticca fra sé e l’amico sfigato.
carlotta balla e sorride sempre.
scambi due parole con le due finte bionde: una ti urla nelle orecchie come sia impossibile ballare sul pavimento colloso mentre l’amica con i boccoli lascia gocciolare il suo gin lemon dalla cannuccia al pavimento, estasiata dalla visione delle gocce rese fosforescenti dalle luci del locale.
indossa un vestitino leggero, scarpe coi tacchi e vezzosi gambaletti a pois.
è la tentazione, la perdizione, l’inferno mondano da cui solo il sorriso di carlotta ti può salvare.
poi continui a ballare, carlotta sparisce, la techno geisha chiede come sia possibile che siano già le cinque.
più tardi è mattina e dormi pesantemente e poi è pomeriggio e vai al parco e ripassi dal locale, ormai spento e vuoto e finito.

1 commento:

gianferrante ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.