mercoledì 27 febbraio 2008

favola contemporanea con morale

Seguendo l’esempio del Giappone, nel 2002 l’Unione Europea vieta l’uso del piombo nelle saldature dei componenti elettronici (telefonini in primis).
Accettando la buona fede dell’UE e sperando che non sussistano giustificazioni e interessi privati dietro questa scelta, riconosciamo le ottime motivazioni ecologiche della legge che elimina l’inquinante piombo.
Tuttavia i componenti elettronici continuano a necessitare saldatura: si deve quindi sostituire il piombo con lo stagno.
Ne consegue l’ovvio incremento della domanda di stagno, ulteriormente incrementata dalla costante crescita del mercato della telefonia mobile.
Per il controllo del mercato delle risorse naturali in Congo si innesca una spirale di violenza: minatori sfruttati dalle milizie, scontri fra congolesi e ruandesi, intimidazioni, saccheggi, stupri ed altre turpitudini.
Il riciclaggio dei telefonini usati raggiungerebbe un doppio nobile scopo: recuperare materiale che altrimenti andrebbe indifferentemente distrutto e ridurre la domanda di materie prime.
Nobile scopo quindi, che però richiede un attento smontaggio e la gestione di prodotti inquinanti.
E qui si scopre che un’importante azienda di riciclaggio di componentistica elettronica delocalizza le operazioni di recupero in paesi in via di sviluppo dove vengono disattese le norme di sicurezza e i diritti dei lavoratori.
Morale: per quanto nobile sia ogni scelta, qualcuno finisce sempre per scaricarci dentro un po’ di merda.

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