martedì 22 aprile 2008

notti al mirtillo


A volte basta poco.
A volte basta la magia dei sentimenti letti attraverso i vetri di un ristorante newyorchese, l’occhio che osserva discretamente attraverso le superfici e le scritte fuori fuoco.
A volte basta il calore notturno di un bar e delle sue anime dolenti, la vita riflessa in un bicchiere.
A volte basta uno squarcio di luminoso iper-realismo americano, insegne di diner a inquadrare la scena di un’ennesima partenza.
A volte basta il fiato che si condensa nel freddo di un marciapiede newyorchese, nuovamente letto attraverso un vetro, filtro privilegiato delle emozioni di un nuovo addio.
A volte basta la luce spietata del giorno che invade Las Vegas.
My blueberry nights mi è proprio piaciuto. Di sicuro eccessivamente manierista, forse facile nella conclusione, forse meno interessante nella parte di Las Vegas. Ma caldo, coinvolgente, visivamente affascinante film di storie e di ricerca.

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