lunedì 17 novembre 2008

il sondaggio prodigioso

Di solito ascolto la radio un po’ distrattamente. Qualche sera fa però vengo calamitato da un’intervista durante un programma culturale notturno di Radio3. Toni pacati, fine professionalità, un velo di noia e polvere nelle voci finché non viene contattato il celebre sondaggista Renato Mannheimer per riferire i risultati di una ricerca sulla passione artistica degli italiani.
Il Mannheimer – che da giovane militava nelle file della sinistra maoista ed oggi è docente di opinione pubblica alla Bicocca nonché abituale ospite televisivo – ha palesemente di meglio da fare che partecipare ad un programma per intellettuali sfigati che ascoltano la radio, snocciola quindi frettolosamente gli improbabili risultati della sua ricerca. A suo dire un terzo degli italiani è profondamente interessato all’Arte e segue assiduamente non solo le mostre ma anche l’andamento del mercato. Non ho prove a supporto, ma mi sentirei di dire che l’ha sparata un po’ grossa: io tutta questa folla ai musei non l’ho mai vista, eccezion fatta per gli eventi ad altissimo richiamo mediatico come le mostre impressioniste alla trevigiana Casa dei Carraresi. Dopo aver brevemente descritto una patria di appassionati amanti dell’arte, il prode opinionista si lancia in altre osservazioni di assoluta irrilevanza statistica: l’arte non piace solo al Nord ma anche al Sud; gli amanti dell’arte non si trovano solo nelle fasce con più alto tasso di istruzione, ma anche tra i meno istruiti; l’Arte Contemporanea è fra le più seguite ma anche l’interesse per l’Arte Classica non tramonta mai. Quindi nessuna prevalenza statistica, una distribuzione incredibilmente equilibrata. Ma si può ? Sembrano quelle interrogazioni scolastiche in cui, per paura di sbagliare, si davano risposte vaghe e generiche evitando di sbilanciarsi. Spero solo che Radio3 non abbia pagato il Mannheimer per il prodigioso intervento...

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