venerdì 5 dicembre 2008

parole parole parole

Se me lo fanno gestire a me il budget di quelli là, li faccio cagare verde. Verde, li faccio cagare.
Non è la frase in sé, sussurratami dal mio vicino di tavolo nell’abituale riunione del giovedì mattina, quanto il fatto che venga pronunciata con genuina perfidia da persona abitualmente pacata e non usa a queste uscite. Mi sorprende la marcata sottolineatura dispregiativa dell’appellativo quelli là, che segna istantaneamente il distacco dagli imprecisati altri il cui comportamento professionale deve avergli fatto meritare la minaccia di un trattamento di esemplare rigore.

Non credi che tua sorella sia un po’ troppo malinconica ? Ogni volta che vado sul suo blog, leggo sempre delle cose di un’amarezza preoccupante…
Che scopi
Tu la fai facile: magari lei non ci riesce, non è capace di esprimere quello che crede di essere
O come fa a non riuscirci Basta che esca di casa

Il Guzzo non è solito usare la punteggiatura nelle e-mail: presuppone che la sua visione del mondo sia così chiara e inconfutabile che non sia necessario aggiungere un punto interrogativo o esclamativo, inserire una virgola, esprimere la minima incertezza dei tre puntini di sospensione. Esprime l’incontrovertibile per cui ritiene più che sufficiente mettere una parola dietro l’altra.
Sua sorella tiene invece un blog intimista e suppongo sincero, dal titolo Petali, decorato con una piacevole scelta di colori pastello, una serie di link ad altri blog e al suo universo virtuale di musica e libri su Last.Fm e Anobii. L’ultimo post che ho letto si apriva amarissimo: ogni volta che vedo una persona che aspetta mi chiedo perché non stia aspettando me.

mi spiace, ma domenica sera non posso esserci per l’aperitivo. sarò ancora a Mantova per la mostra di Piero. però ci dobbiamo assolutamente beccare in settimana, ti chiamo martedì o mercoledì ed organizziamo. un bacio, m
Non ricordo una sola volta in cui Marianne abbia accettato una mia proposta mondana, fosse essa un aperitivo informale, un caffè volante al sabato pomeriggio, una distruttiva serata alcolica o l’opera in abito scuro. Mai: ogni volta che ci vediamo è sempre per qualcosa che lei ha organizzato, altrimenti è praticamente irraggiungibile.
Sbadigliando al semaforo, le rispondo con altro sms: Ok, Ci sentiamo in settimana. Buon giro a Mantova ! Incolore, passivo, pura manutenzione dei rapporti di amicizia. Però torno indietro e cancello quel punto esclamativo che fa proprio cagare.

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