giovedì 12 febbraio 2009

gli sguardi fugaci e frettolosi

gli incontri e gli sguardi fugaci e frettolosi, come se ci si dovesse giocare tutto in un momento, quando incrociamo una persona in aeroporto o in metropolitana e sappiamo che esiste solo quel frammento che ci viene messo a disposizione, solo quella scheggia di tempo in comune perchè il destino beffardo non sarà così magnanimo da concederci un’altra occasione per cui non avremo altro istante che quello, labile, in cui gli sguardi si incrociano e consci della loro precarietà li carichiamo di significato, attesa, attenzione e promesse, perché sappiamo che perderemo tutto e allora siamo generosi come di solito non siamo mai.

1 commento:

karolina ha detto...

bello, mi è piaciuto molto.avrei evitato "beffardo", destino era perfetto, ma chissenefrega. bello, descritto proprio bene l'attimo.