domenica 20 marzo 2011

essere sbagliati

Perchè, oggi, non si tratta più di sbagliare. Si tratta di essere sbagliati, o no.
Ramos Shimada

L’interpretazione è sempre soggettiva ma spesso ho la presunzione di cogliere il significato proprio dell’autore. Non qui. Immagino che la mia chiave di lettura sia diversa da quella del viandante emozionale Shimada, eppure, a patto di leggere quell’oggi nell’accezione di ormai, trovo chiaramente espresso un mio costante sospetto.

4 commenti:

la dottoressa ha detto...

è un sospetto che accomuna molti.
Mi capita spesso di rivedere vecchi amici con i quali si sono condivise "cose", e tutte le volte, quando ripartono dalla mia vita, vengo assalita dalla certezza di essere "ben poca cosa".

Sara Priscilla ha detto...

Shimada ha ragione ma non dirglielo che lo sai...si monta la testa...

il Mancio ha detto...

Si tratta di essere Marchisio o Messi, basta esserne consci.

il Mancio ha detto...

(mi hanno fatto notare di essere stato troppo ermetico)
Lionel Messi, giocatore del Barcellona: a 22 anni aveva già vinto tutto ciò che un giocatore può vincere nel mondo del calcio.
Claudio Marchisio, giocatore della Juve: ogni anno Tuttosport titola “è l’anno di Marchisio”.
Anche lui, spesso s’interroga sulla questione posta da Shimada e si risponde che, sbagliati o no, si può essere felici lo stesso. Basta sapere di non essere Messi ma lottare ugualmente per vincere.