sabato 7 maggio 2011

l'estate dei Lust


Christopher Thompson dirige Bus Palladium (distribuito in Italia come Noi insieme adesso), inserendosi alla perfezione nel solco della classica storia di formazione. Strizzando l’occhio ad una trepidante platea giovanile, mette in scena l’effimera estate di successo di una rock band di ventenni parigini, facendo leva su attori inevitabilmente attraenti ed il sempreverde mito del rock and roll. Ode alla gioventù ed all’idealistica caparbietà nel perseguire i propri sogni, il film è baricentrato sui due protagonisti: il chitarrista Lucas (Marc-André Grondin), più riflessivo e discreto, aspirante architetto, si contrappone al cantante Manu (Arthur Dupont), spirito libero, in perenne equilibrio fra pura istintività creativa e tendenza autodistruttiva. Fra i due si interpone Laura (Elisa Sednaoui), bellissima e misteriosa quanto emancipata, che diventa la ragazza di Manu ma non disdegna un flirt con Lucas. Durante il tour aumentano gli attriti interni che spingono Lucas ad abbandonare il gruppo che riappare, tre anni dopo, riunito per il funerale del suicida Manu. Sul finale Thompson è volutamente evasivo e parco di dettagli; la sua storia di formazione finisce con l’estate dei Lust: i desideri, le aspettative, le scelte si esauriscono in quel momento. Non sono oggetto del film il futuro della band, l’eventuale carriera di Lucas come architetto, i motivi del suicidio di Manu, il destino di Laura. Chissà se questa ellissi sia dovuta ad una precisa scelta stilistica o al pudore per avere così tanto abusato dei cliché del modello coming of age. Idealista, ben girato, scontato, con attori accattivanti (l’ammaliante modella italo-franco-egiziana Elisa Sednaoui e i protagonisti maschili Grondin e Dupont): gli elementi per il successo commerciale ci sono, sebbene la totale assenza di originalità possa risultare un’handicap anche presso il grande pubblico.